
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha aggiornato la dotazione finanziaria della misura PNRR dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): il budget scende a 795,5 milioni di euro contro i 2,2 miliardi di euro inizialmente stanziati.
L’aggiornamento rientra nella sesta revisione del Piano e riguarda lo sportello di contributi a fondo perduto per impianti rinnovabili inseriti in CER e gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente nei comuni con meno di 50.000 abitanti.
Perché questo aggiornamento
Nella notizia si sottolinea che l’adeguamento rientra nel processo di riprogrammazione del PNRR. Il GSE, inoltre, aggiorna di frequente la pagina dedicata relativa allo stato di richiesta delle risorse.
Al 25 novembre 2025, le risorse complessivamente richieste ammontano a 1.005,7 milioni di euro, a fronte di una potenza degli impianti oggetto degli interventi per i quali è stato richiesto il contributo pari a 2.297,8 MW.
Cosa significa per i progetti sul territorio
Lo sportello, pur a fronte dell’esaurimento delle risorse disponibili, resterà operativo fino alla scadenza del 30 novembre 2025.
Le domande presentate proseguono l’iter tecnico-amministrativo del GSE.
I progetti presentati che, pur avendo superato positivamente l’istruttoria, non potranno essere ammessi al finanziamento a causa dell’esaurimento della dotazione finanziaria aggiornata della misura, saranno comunque considerati idonei e potranno essere ammessi in caso di scorrimenti successivi o di eventuali incrementi delle risorse disponibili.
L’impatto della richiesta PNRR su CENTO CER
L’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici tramite la pratica PNRR permetterà a CENTO CER di aumentare l’energia condivisa.
Già nel corso del 2026 questo si tradurrà in:
- 2850 kW circa di nuova capacità rinnovabile,
- maggiore quantità di energia condivisa all’interno della configurazione,
- ampliamento di CENTO CER su ulteriori cabine primarie,
- benefici economici più significativi per tutti i membri,
- un impatto ambientale e sociale ancora più rilevante sul territorio modenese.
La crescita della nostra CER prosegue: i nuovi impianti che entreranno in esercizio nei prossimi mesi renderanno CENTO CER ancora più solida, amplia, partecipata e sostenibile.
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